Che cos’è ConnectWise? Prezzi e alternative principali

What is Connectwise

June 30, 2026

Tyler York

Senior Web Content Strategist

ConnectWise è un’azienda di software creata quasi interamente attorno alle esigenze dei fornitori di servizi gestiti. Nata come MSP, ha costruito la propria filosofia di prodotto e la propria strategia go-to-market partendo da questa esperienza. Di conseguenza, tutte le soluzioni ConnectWise sono pensate principalmente per gli MSP che amministrano ambienti client, non per i team IT interni che gestiscono gli endpoint della propria organizzazione.

Questo approccio si riflette nel portafoglio prodotti con il fiore all’occhiello dell’azienda: ConnectWise PSA. Si tratta di uno strumento di automazione dei servizi professionali che gestisce la creazione di ticket e la fatturazione delle aziende di servizi. ScreenConnect (noto anche come ConnectWise Control) è la soluzione dedicata per il supporto remoto e l’accesso remoto, probabilmente la più conosciuta al di fuori del mercato degli MSP. Automate, precedentemente LabTech, è una piattaforma RMM potente ma notoriamente complessa. Recentemente, ConnectWise ha iniziato a lavorare su un nuovo prodotto RMM all’interno di Asio, la piattaforma che rappresenta la sua visione di soluzione unificata per gli MSP.

Per un MSP con un ampio portafoglio clienti e un team in grado di gestire strumenti complessi, alcuni componenti di questa suite potrebbero essere la soluzione perfetta. Per un team interno che deve diagnosticare e risolvere rapidamente i problemi degli utenti finali, o per una realtà più piccola che vuole evitare la complessità eccessiva delle funzionalità enterprise, una soluzione alternativa potrebbe risultare più adatta. Di seguito analizziamo cosa offre ConnectWise, come viene stabilito il modello il prezzo, perché una grave vulnerabilità di sicurezza emersa nel 2024 ha spinto molti team IT a rivalutare questa piattaforma e quali alternative meritano una valutazione approfondita.

Breve sintesi

  • La suite di prodotti ConnectWise, composta da ScreenConnect, Automate e dalla piattaforma Asio, è pensata principalmente per gli MSP. Di conseguenza, i team IT interni spesso si trovano a usare strumenti più complessi, costosi e difficili da gestire rispetto alle proprie reali esigenze.
  • Una grave vulnerabilità di bypass dell’autenticazione in ScreenConnect (CVE-2024-1709), resa nota all’inizio del 2024, ha permesso agli utenti malintenzionati di muoversi liberamente in tutti gli ambienti gestiti, attivando ransomware su diverse reti client e sollevando importanti interrogativi sul modello di sicurezza centralizzato di ConnectWise.
  • LogMeIn Resolve offre una piattaforma completa per supporto remoto, RMM e creazione di ticket, pensata sia per i team IT interni sia per gli MSP. Integra un sistema di sicurezza Zero Trust, strumenti di sessione basati sull’IA e un modello di licenze semplificato, senza la complessità tipica delle soluzioni per gli MSP.

Che cos’è ConnectWise e come funziona?

La configurazione attuale di ConnectWise è dovuta a una combinazione di acquisizioni e sviluppo interno di prodotti, mantenendo come target il mercato degli MSP. Il risultato è un portafoglio in grado di soddisfare quasi tutte le esigenze operative di un fornitore di servizi gestiti: una piattaforma PSA per gestire le relazioni con i clienti e la fatturazione, strumenti RMM per l’automazione e il monitoraggio degli endpoint, un prodotto per il supporto remoto come ScreenConnect e una nuova piattaforma unificata come Asio che punta a combinare tutti questi componenti.

Tra i vari prodotti, ScreenConnect è la soluzione che viene maggiormente presa in considerazione dai team IT al di fuori del mercato degli MSP. Si tratta di uno strumento di accesso remoto molto apprezzato nel settore per velocità e facilità d’uso. In più, è fortemente integrato con il resto della suite ConnectWise. Il piano Standard (da 45 USD/al mese per tecnico concorrente, con fatturazione annuale) include la maggior parte delle funzionalità di supporto necessarie per il lavoro di tutti i giorni: registrazione delle sessioni, riattivazione LAN, prompt dei comandi remoto e agenti con accesso non presidiato illimitato. Il piano Premium (55 USD/al mese) aggiunge funzionalità come audit video, creazione di report personalizzati, kit di strumenti di diagnostica remota e fino a 10 sessioni simultanee per tecnico. Inoltre, ConnectWise offre il componente aggiuntivo ScreenConnect PAM a partire da 0,70 USD per endpoint, oltre al piano “One”, pensato per sessioni e utenti singoli, disponibile al costo di 30 USD/al mese.

Automate rappresenta una categoria a sé. Offre funzionalità RMM estremamente avanzate ed è la soluzione perfetta per gli MSP di grandi dimensioni che necessitano di elevati livelli di personalizzazione. Ciò comporta una curva di apprendimento ripida e spesso occorrono uno o due amministratori per la sola gestione della piattaforma. Le organizzazioni che non dispongono di queste risorse spesso faticano a sfruttarne appieno le potenzialità. ConnectWise sta attivamente trasferendo le funzionalità di Automate nella piattaforma Asio, lasciando intendere che sia destinato a essere sostituito e rendendo la roadmap meno chiara per gli utenti attuali.

L’aspetto economico è il fattore più critico per i team al di fuori del mercato degli MSP. Il prezzo di Automate si aggira tra 1 e 4 USD per endpoint, a cui si aggiunge una tariffa di implementazione di circa 600 USD, senza considerare il costo delle risorse necessarie per amministrare la piattaforma. Anche il prezzo di ConnectWise RMM varia molto in base al numero di endpoint, ai servizi inclusi e al canale di acquisto. Per un team IT interno interessato solo alle funzionalità di ScreenConnect, rappresenta un’ottima soluzione. Per chi, invece, sta valutando di adottare l’intero ecosistema ConnectWise, l’architettura orientata agli MSP e la relativa complessità operativa comportano costi che una piattaforma di gestione IT creata appositamente non prevede.

La vulnerabilità di sicurezza di ConnectWise ScreenConnect

Nel febbraio 2024, ConnectWise ha reso nota una grave vulnerabilità di ScreenConnect (CVE-2024-1709) che permetteva agli utenti malintenzionati di bypassare completamente il meccanismo di autenticazione del server ScreenConnect e accedere agli ambienti collegati senza alcun limite. Il problema interessava il processo di autenticazione lato server. I team di ricerca sulla sicurezza e di intelligence sulle minacce hanno segnalato la presenza di ransomware su diverse reti clienti come conseguenza diretta di questa vulnerabilità. Almeno uno degli incidenti è stato attribuito a un attore di minacce finanziato da uno Stato.

Il problema architetturale alla base dell’incidente è fondamentale per comprenderne la gravità. ScreenConnect adotta un modello centralizzato basato sulla fiducia. Una volta installato un agente automatico, il server centrale può avviare una sessione senza richiedere un’ulteriore verifica per ogni dispositivo. La compromissione di questo server rappresenta un singolo punto di guasto: se un utente malintenzionato ottiene privilegi amministrativi per il server, può sfruttarne le funzionalità legittime per muoversi lateralmente e raggiungere tutti gli endpoint collegati. In occasione dell’incidente del 2024, un singolo punto debole lato server è stato sufficiente per estendere la portata dell’attacco a interi ambienti client gestiti, anziché limitarla.

Lo stesso modello architetturale mantiene l’ambiente costantemente esposto ai rischi. Secondo un report del settore del 2025, ConnectWise ScreenConnect è risultato lo strumento di accesso remoto più utilizzato nelle truffe legate all’accesso remoto. Abbiamo ricostruito la cronologia degli eventi, illustrando gli attacchi alla catena di approvvigionamento, in che modo avvengono e i motivi per cui il framework Zero Trust offre una protezione più efficace.

Le migliori alternative a ConnectWise

La vulnerabilità emersa nel 2024 è soltanto uno dei motivi pratici per cui molti team IT stanno attivamente valutando alternative a ConnectWise: la necessità di disporre di funzionalità integrate di RMM e creazione di ticket, che ScreenConnect non offre autonomamente, il costo complessivo della suite e l’eventualità che l’architettura pensata per gli MSP utilizzata non sia adatta alle esigenze dei team IT interni. Di seguito analizziamo le principali alternative disponibili.

GoToResolve

LogMeIn Resolve è una piattaforma di gestione unificata degli endpoint che riunisce supporto remoto, RMM, creazione di ticket, gestione delle patch e gestione delle risorse in un unico prodotto. A differenza di ScreenConnect, che è una soluzione specifica e richiede altri prodotti ConnectWise aggiuntivi per la gestione IT, Resolve consente a un team IT di gestire sessioni assistite, accesso non presidiato, monitoraggio degli endpoint e gestione dei ticket da un’unica interfaccia, eliminando eventuali attriti e riducendo il numero di strumenti necessari.

L’architettura di sicurezza adotta un approccio completamente diverso rispetto a quello di ScreenConnect. Resolve si basa su un’architettura Zero Trust, il che significa che le chiavi di firma non vengono mai archiviate lato server. Anche in caso di compromissione del server centrale, gli utenti malintenzionati non possono usare questo accesso per raggiungere i dispositivi collegati. Le sessioni senza utente richiedono un’ulteriore verifica tramite credenziali locali o amministrative del singolo dispositivo, limitando in modo significativo la portata di un eventuale incidente, come quello che ha coinvolto ScreenConnect. Per i team di conformità, il controllo tecnico integrato semplifica anche i requisiti di audit relativi all’accesso con privilegi minimi e alla protezione dei dati.

Un’altra differenza importante riguarda le funzionalità di IA pratica in Resolve. Dalla creazione automatica degli appunti di sessione e della base di conoscenze fino ai dati dinamici che consentono di diagnosticare i problemi più velocemente, Resolve dispone di strumenti preziosi per i tecnici che non sono disponibili a livello nativo in ScreenConnect. Grazie alla copertura end-to-end, LogMeIn Resolve offre una vera soluzione per la gestione unificata degli endpoint, eliminando la necessità di ricorrere a più fornitori e la frammentazione dello stack che possono comportare costi nascosti aggiuntivi dovuti al tempo impiegato per gestire strumenti diversi.

Ideale per: team IT interni e MSP che cercano una piattaforma completa per il supporto remoto e la gestione IT con sicurezza Zero Trust, strumenti di sessione basati sull’IA e la flessibilità di gestire ogni operazione, dalle sessioni di helpdesk manuali e al ripristino automatico degli endpoint, da un’unica piattaforma.

Capacità principali:

  • Architettura di sicurezza Zero Trust: nessuna archiviazione delle chiavi di firma lato server
  • Verifica delle credenziali per ogni dispositivo per ogni sessione senza utente
  • Supporto remoto, RMM, creazione di ticket, gestione automatica delle patch e gestione delle risorse in un’unica piattaforma
  • Strumenti di IA integrati: base di conoscenze, risoluzione dei ticket, generazione di script e automazione delle attività di routine
  • Oltre 10 integrazioni per gestire facilmente i flussi di lavoro nello stack tecnologico esistente

Prezzi: il costo del piano Starter parte da 23 USD/al mese per 25 endpoint, con un numero illimitato di agenti. Sono disponibili fasce di prezzo flessibili, pensate per adattarsi alle esigenze di organizzazioni di qualsiasi dimensione..

e TeamViewer

TeamViewer è uno dei nomi più conosciuti per quanto riguarda l’accesso remoto, grazie all’ampia compatibilità con diverse piattaforme e alla forte presenza nel mercato enterprise. La sua diffusione rappresenta un punto di forza, ma comporta anche uno svantaggio pratico: molti utenti finali dispongono già di una versione di TeamViewer e ciò può generare conflitti di compatibilità tra versioni nel momento in cui i tecnici provano ad avviare una sessione di supporto.

Ideale per: organizzazioni che già utilizzano TeamViewer in modo standardizzato e hanno negoziato un modello di prezzi basato sui volumi.

Funzioni principali:

  • Accesso remoto su Windows, Mac, Linux, iOS e Android
  • Accesso non presidiato e monitoraggio da remoto
  • Integrazioni con le principali piattaforme ITSM
  • Registrazione delle sessioni e creazione dei log di audit

Prezzo:

  • È disponibile un piano base a partire da 50,90 USD/al mese per singolo utente con licenza.
  • Sono disponibili piani premium per team IT di medie e grandi dimensioni al costo di 120,90 USD/al mese o 245,90 USD/al mese in base alle esigenze.
  • I prezzi dei piani enterprise sono disponibili solo su richiesta.

Da sapere: nell’ultimo periodo i costi per utente di TeamViewer sono aumentati in modo significativo in fase di rinnovo e numerosi utenti vecchi e attuali hanno evidenziato nelle recensioni che le funzionalità considerate standard dai team IT aziendali sono disponibili solo nei piani premium.

Splashtop

Splashtop è una soluzione per l’accesso remoto particolarmente indicata per ambienti IT più piccoli e per singoli utenti che cercano sessioni desktop rapide e sostenibili, senza la complessità delle piattaforme enterprise.

Ideale per: piccole e medie imprese (PMI) e singoli utenti che necessitano delle funzionalità base di accesso remoto, senza particolari esigenze di conformità aziendale, requisiti di audit o gestione di team di tecnici.

Funzioni principali:

  • Sessioni di desktop remoto veloci
  • Supporto tra più monitor
  • Accesso da dispositivi mobili
  • Possibilità di distribuzione locale
  • Supporto per Linux

Prezzi: di seguito sono indicate le fasce di prezzo per il 2026.

  • Business Access Solo: 72 $ all'anno (6 $ al mese con fatturazione annuale) per utente per l'accesso individuale a un massimo di 2 computer.
  • Business Access Pro: 99 $ all'anno (8,25 $ al mese con fatturazione annuale) per utente, con l'aggiunta del supporto multi-monitor e l'accesso a un massimo di 10 computer.
  • SOS (supporto remoto): a partire da 204 $ all'anno (17 $ al mese con fatturazione annuale) per tecnico per il supporto in presenza, con piani di livello superiore disponibili per l'accesso senza utente.
  • Enterprise: prezzi personalizzati che includono SSO, gestione avanzata e opzioni locali.

Da sapere: le funzionalità per la creazione di report di Splashtop sono limitate, rendendo difficile monitorare il lavoro dei tecnici, il rispetto dei contratti di servizio (SLA) e la cronologia delle sessioni. La piattaforma non adotta un’architettura Zero Trust e l’autenticazione Single sign-on (SSO) è riservata al piano Enterprise. Anche il controllo granulare delle autorizzazioni è limitato e non consente di definire livelli di accesso diversi in base ai ruoli dei tecnici. Inoltre, Splashtop non si propone come una vera propria piattaforma RMM, quindi i team che necessitano di funzionalità come creazione di script uno-a-molti, gestione delle patch o avvisi sugli endpoint dovranno ricorrere a soluzioni aggiuntive.

NinjaOne

NinjaOne (precedentemente NinjaRMM) è una piattaforma RMM molto apprezzata e conosciuta nel mercato degli MSP, caratterizzata da un insieme di funzionalità in rapida crescita. Storicamente il supporto remoto veniva gestito tramite integrazioni con prodotti di terze parti. Alla fine del 2024, NinjaOne ha introdotto Quick Connect, la propria soluzione dedicata per il supporto remoto.

Ideale per: MSP con un elevato numero di endpoint che cercano una piattaforma RMM affidabile e preferiscono gestire il supporto remoto come componente aggiuntivo.

Funzioni principali:

  • Piattaforma RMM completa con monitoraggio, avvisi, gestione delle patch e automazione IT
  • Ninja Remote (accesso senza utente) incluso nei piani base; Quick Connect come supporto dedicato non incluso
  • Soluzione per la gestione dispositivi mobili (MDM) per iOS, Android e Mac (attualmente non disponibile per Windows)
  • Modulo PSA disponibile in anteprima da maggio 2025
  • Funzionalità avanzate per gli MSP, tra cui gestione multi-tenant e prodotti white label

Prezzi: il costo per endpoint parte da circa 1,50–3,75 USD/al mese per dispositivo per piattaforma RMM con accesso remoto, in base ai volumi. I prezzi sono negoziabili e variano in base all’area geografica, rendendo difficili confronti diretti.

Da sapere: Quick Connect è un prodotto relativamente recente e i primi feedback dagli utenti lo definiscono funzionale ma limitato rispetto alle piattaforme di supporto remoto dedicate. NinjaOne prevede una spesa minima che può rappresentare un ostacolo per i team più piccoli. Inoltre, l’assenza del supporto MDM per Windows costituisce un limite importante per gli ambienti con un elevato numero di endpoint Windows. NinjaOne si rivolge principalmente agli MSP e in genere non vende direttamente alle organizzazioni che usano già NinjaOne tramite un MSP.

ScreenMeet

ScreenMeet è uno strumento di supporto remoto basato su cloud, realizzato per integrarsi a livello nativo all’interno di ServiceNow, Salesforce e Microsoft Dynamics 365. Per i team che gestiscono l’intero flusso di lavoro di supporto in una di queste piattaforme, consente di avviare sessioni remote senza dover ricorrere ad applicazioni esterne.

Ideale per: team che lavorano quasi esclusivamente su ServiceNow e desiderano avviare le sessioni direttamente tramite la piattaforma, senza scaricare un client aggiuntivo.

Capacità principali:

  • Integrazione nativa con ServiceNow, Salesforce e Microsoft Dynamics 365
  • Co-browsing, condivisione dello schermo e della fotocamera e controllo remoto in un unico strumento
  • Accesso senza utente disponibile nel piano Enterprise IT Help Desk
  • Nessun download per l’utente finale (soluzione utilizzabile via browser)

Prezzi: per agente al mese e con sottoscrizione annuale.

  • Contact Center: 49 USD (soluzione autonoma)/59 USD (soluzione integrata nella piattaforma)
  • Contact Center con controllo remoto: 79 USD/99 USD
  • Enterprise IT Help Desk: 99 USD/129 USD più 1 USD/al mese per dispositivo per accesso senza utente

Da sapere: l’integrazione con piattaforme ITSM è il principale punto di forza di ScreenMeet, ma anche il suo limite. Per avviare una sessione dedicata, è necessario prima creare un ticket su ServiceNow, un passaggio che gli utenti considerano superfluo quando il problema può essere risolto in modo più semplice e veloce. Il prodotto offre funzionalità di sicurezza limitate per le aziende, non include la traduzione in tempo reale né la possibilità di creare sondaggi al termine della sessione. Inoltre, dispone di strumenti per la creazione di report insufficienti per un monitoraggio efficace del rispetto degli SLA da parte dell’helpdesk. In quanto componente aggiuntivo di ServiceNow, a differenza di soluzioni autonome, ScreenMeet non è compatibile con tutte le piattaforme, non dispone di funzionalità di accesso senza utente avanzate e la gestione IT generale è limitata.

Perché i team IT scelgono LogMeIn Resolve e non ConnectWise

Per gli MSP che gestiscono ambienti multi-client complessi e dispongono delle risorse necessarie per amministrarli, alcuni componenti della suite ConnectWise sono pensati appositamente per questo tipo di scenario. Tuttavia, per i team IT interni o le organizzazioni di piccole e medie dimensioni che necessitano di una soluzione per il supporto remoto, la gestione degli endpoint e la creazione di ticket senza la complessità operativa di una piattaforma MSP, la scelta può essere diversa.

Di seguito analizziamo alcuni dei motivi principali per cui i team scelgono di cambiare:

Costi e complessità evitabili

ScreenConnect offre funzionali di accesso remoto, ma non include gli strumenti per la gestione degli endpoint o per la creazione di ticket. Per questo motivo, è necessario integrare Automate o ConnectWise RMM, la cui gestione richiede amministratori dedicati. LogMeIn Resolve racchiude tutto in un solo prodotto.

  • Supporto remoto, RMM, creazione di ticket e gestione delle patch in un’unica piattaforma
  • Nessuno strumento aggiuntivo da acquistare, integrare o gestire

Architettura di sicurezza.

La vulnerabilità del 2024 ha sollevato dei dubbi sull’architettura di fondo di ConnectWise, evidenziando i rischi legati al modello centralizzato. L’architettura Zero Trust di Resolve non archivia le chiavi di firma lato server e ogni sessione senza utente richiede una verifica specifica per ciascun dispositivo, riducendo la portata di eventuali incidenti legati al server centrale.

  • Architettura Zero Trust con verifica delle sessioni senza utente per dispositivo
  • Maggiore protezione per gli ambienti soggetti a requisiti di conformità come SOC 2, direttiva HIPAA, PCI DSS

Integrazione di flussi di lavoro basati sull’IA

LogMeIn Resolve offre flussi di lavoro pratici e nativi basati sull’IA che riducono le attività manuali dei tecnici, tra cui la creazione manuale degli appunti e della base di conoscenza, consentendo loro di concentrarsi su attività più importanti. I tecnici possono ottenere report professionali in pochi secondi, senza doverli creare manualmente.

  • Riepilogo delle sessioni basati sull’IA, analisi delle informazioni di sistema e diagnosi degli errori inclusi
  • Traduzione in tempo reale per ambienti di supporto multilingue o distribuiti

Per le organizzazioni che stanno valutano di passare a ConnectWise e necessitano di più funzionalità rispetto a quelle offerte da ScreenConnect, oppure per i team che, in seguito alla vulnerabilità emersa nel 2024, desiderano adottare un’architettura di accesso remoto più sicura, LogMeIn Resolve rappresenta un’ottima alternativa.

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